Internet, Sicurezza

Quando il datore di lavoro è uno Spammer

captcha_outa_control.jpg

A tutti coloro che pensano che gli spammer sono solo un pericolo pubblico, forse questo è il momento di ricredersi: almeno loro hanno cercato di dare una risposta ai numerosi studenti e precari del mondo.E’ storia non molto lontana di come siano stati violati i sistemi di sicurezza dei rispettivi servizi di Posta Elettronica di Google, Yahoo! e Microsoft. In breve, in qualche modo qualcuno è riuscito ad evitare tutte le barriere di sicurezza che questi servizi avevano in fase di registrazione e successivo login.

A quanto pare, i famosi Captcha, le immagini contenenti alcuni caratteri da inserire per poter proseguire nella registrazione, sembrano abbiano fallito. È noto come alcuni bot più evoluti siano in grado di interpretare immagini e flash, ma sembra che non sia tutto merito della tecnologia.

Su alcuni siti russi, sono apparsi messaggi di reclutamento per giovani intraprendenti studenti per un lavoro molto semplice: decodificatori di codici Captcha: il loro lavoro consiste semplicemente nel decifrare ed inserire in un apposito modulo tutta la serie di lettere e numeri che compaiono in queste immagini.

Alla modica cifra di 2 dollari ogni 1000 Captcha inseriti, gli spammer ottengono importantissime informazioni, che gli permetteranno successivamente di programmare attacchi mirati con la quasi certezza di soverchiare i sistemi di sicurezza accedendo ad informazioni a loro molto interessanti.

Della serie fatta la legge trovato l’inganno, gli spammer sembrano più avanti delle grandi aziende e loro relativi uomini della sicurezza, risolvendo in un colpo solo più problemi e mettendo in difficoltà la sicurezza dei dati di migliaia di persone.

Che il lavoro non sia dei migliori e con prospettive di crescita non molto alte è un altro conto, ma almeno, loro, qualche dollaro lo fanno guadagnare…

Agli sviluppatori e geni informatici (ma anche alla legge) il compito di trovare altre soluzioni per risolvere anche questo problema.

Tags: , , , , , ,

Ultimi 5 articoli di Mattia Soragni

speak up

Add your comment below, or trackback from your own site.

Subscribe to these comments.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*Required Fields