L’ambiente di sviluppo di PHP
Il server:
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Come si vede nel post Siti dinamici, PHP abbisogna di un server per visualizzare le pagine web. Quando si pubblica un sito in Internet di solito ci si rivolge ad un servizio di hosting che oltre al dominio fornisce anche lo spazio web su di un computer server. Per testare le pagine in locale bisogna creare lo stesso ambiente e quindi installare sul proprio computer un server che altro non è che un programma che attende una richiesta e dà una risposta, il tutto tramite un protocollo di comunicazione prestabilito (altrimenti non capirebbe) che in questo caso è l’HTTP: acronimo di Hyper Text Transfer Protocol (protocollo di trasferimento di un ipertesto).
La bella notizia è che uno dei migliori server HTTP, usato dagli stessi fornitori di hosting, è disponibile a tutti gratuitamente: si chiama Apache e lo si può scaricare dal sito www.apache.org. E’ un software Open Source che nel mercato occupa una fetta superiore al 50% (fonte www.netcraft.co.uk), è apprezzato per le sue caratteristiche di stabilità, portabilità, flessibilità e sicurezza.
Il linguaggio lato-server:

Data la sua indole, Informatica Friuli non può che prendere in considerazione un linguaggio Open Source distribuito gratuitamente: PHP acronimo ricorsivo che sta per PHP Hypertext Preprocessor (PHP preprocessore di ipertesti). E’ un linguaggio di scripting interpretato, concepito per la realizzazione di pagine web dinamiche.
Esistono anche altri linguaggi lato-server, come ad esempio: JSP di SUN, ColdFusion di Allair e ASP,ASP.NET di Microsoft, questi sono tutti a pagamento ed il loro codice sorgente non è pubblico.
PHP lo si può scaricare dal sito www.php.net dove si trova anche un utilissimo manuale tradotto in buona parte anche in italiano.
Il database:
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Un altro potente strumento alla portata di tutti è il database MySQL, un DBMS
(Database management system) relazionale liberamente scaricabile all’indirizzo
www.mysql.com. Lo consiglio in quanto anche questo software è supportato dalla maggioranza degli hoster, l’uso non commerciale è gratuito e nel web se ne trova una vasta documentazione.
L’uso commerciale, invece, richiede la relativa licenza a pagamento, per ovviare a questa spesa basta rilasciare il software sviluppato, che ne fa uso, sotto licenza GPL.
Amministrazione database:

PHP interagisce facilmente con MySQL, però serve anche un programma per amministrarlo efficacemente. La maggior parte degli hoster mettono a disposizione phpMyAdmin, sviluppato proprio in PHP, che permette la completa amministrazione del database tramite un’ interfaccia web.
phpMyAdmin è liberamente scaricabile dal sito ufficiale www.phpmyadmin.net/home_page/index.php
I software descritti sono quanto serve per creare l’ambiente di sviluppo al fine di realizzare siti in PHP; questo linguaggio può essere tranquillamente utilizzato anche con altri server e database, proprietari e no, ma questa configurazione è la più conosciuta e funzionale. Se utilizzata su un sistema operativo GNU/Linux prende il nome di LAMP (Linux,Apache,MySQL,PHP), altrimenti se utilizzata su Windows prende il nome di WAMP.
L’accortezza è di ricreare sul proprio computer un ambiente simile a quello messo a disposizione dal proprio hoster controllando che corrispondano le versioni dei software e le loro configurazioni al fine di evitare spiacevoli sorprese di mal funzionamento quando si trasferisce il sito in rete.
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