Dati
Se l’informazione che Jeff Jones ci propone vuole essere interpretata, esistono sono svariati modi in cui farlo. Nel suo PDF infatti Mr.Jones presenta un grafico dal quale si evince, senza ombra di dubbio, che Windows Vista non solo è più sicuro del predecessore, ma addirittura lo è più di RHEL, Ubuntu e Mac OSX Tiger.
Interpretazioni
Dopo aver letto ciò mi sembra doveroso fare alcune considerazioni obiettive ed esprimere un opinione da utente e non da stipendiato sviluppatore di una qualche società di software.
Va detto innanzitutto che ci troviamo di fronte a dei numeri. Va detto anche che sono numeri da prendere con le pinze e che rappresentano quello che Microsoft vuole farci vedere (con questo, naturalmente, non voglio mettere in dubbio la veridicità dei dati che Jones ha presentato in primis al proprio datore di lavoro). E vorrei infine ribadire il motto degli amministratori di sistema: la sicurezza non è un numero (in origine un prodotto), ma è un processo.
Ancora qualche altra opinione
La sicurezza è un processo e, quando deve essere quantificata, i dati con i quali abbiamo a che fare potrebbero portare a dei risultati in netto contrasto con la realtà, o magari con le esperienze che si vivono quotidianamente. Se dovessimo considerare unicamente i grafici Microsoft scopriremmo con stupore che anche Xp è più sicuro dei concorrenti. Ovviamente tutti sanno bene che il vecchio OS della serie Windows ha un periodo di operatività limitata, dopo il quale, antivirus o meno, va fatta una bella e sana reinstallazione. Cosa che non succede con Ubuntu, RHEL, o OSX ( e qui lascio aperti i commenti, tanto per divertirci).
Il peso del sistema operativo
Avete mai preso in mano un dvd di Vista? E uno di Red Hat oppure OSX? Bè, se vi è capitato avrete certamente sentito la differenza di peso tra il primo e gli altri.
Naturalmente sto scherzando. Il peso non è in grammi, ma in quantità di software inserito e che viene installato di default sul computer. Red Hat, come Apple, come Canonical, ha scelto di fornire tutto il necessario per soddisfare le esigenze dei propri utenti. Gratuitamente, senza necessità di passare ore in download, acquisti o addirittura crack di software proprietario. Dagli applicativi server come Apache e MySQL, a quelli per l’editing multimediale.
Mediamente 1Gb di programmi in pìù. E questo è il dato REALE che io fornisco. Quello che davvero voglio prendere in considerazione. Inoltre date pure un occhiata alla percentuale di bug risolti e a quelli realmente ancora aperti e ditemi cosa ne pensate. Considerate inoltre che, per quanto riguarda i sistemi Gnu/Linux, i bug fixes vengono forniti direttamente dagli utenti per la stragrande maggioranza delle volte (visto il carattere aperto del software) e solo verificati e pacchettizati dai produttori. Il tutto in tempi rapidissimi (non certo da bollettino di sicurezza bisettimnale almeno).
Chiudendo questo post
Il consiglio è sempre quello: non fatevi stupire da numeri o “golosi” grafici a torta: la realtà delle cose comprende diversi fattori che non possono sempre essere numerati. Posso condividere da parte di Redmond la pubblicazione di numeri sui loro prodotti ma metterli a confronto con quelli di concorrenti che adottano diverse metodologia di sviluppo non è corretto, eticamente e tecnicamente. E mi auguro che mai nessun utente possa essere indotto, sulla base di dichiarazioni fuorvianti, a compiere una valutazione non corretta.
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