Come non realizzare un sito

Autore: Davide Tommasin
Pubblicato il 12 settembre 2008

Un sito bisogna trattarlo come se fosse qualcosa da accudire, il prorpio pesce rosso che ha bisogno delle nostre cure, una pianta che non si vuol far morire di sete, qualcosa da mantenere sempre aggiornato e dargli sempre nuova linfa vitale: questo ripaga dal lato visibilità sui motori di ircerca, è un fattore importante per poter rendere il sito visibile e conseguenza utile, farsi trovare dalla massa.

Io, riguardo al titolo del post ho espresso le mie idee a riguardo tirato in ballo da Pieru e da Daniele di TPU

Quoto quindi quanto ho scritto sul mio blog:

  • non realizzo mai siti in cui è il cliente a dettare le regole al 100%: se mi ha contattato deve aver fiducia in me in quanto addetto ai lavori e ci si viene incontro da ambo le parti - dev’ esserci complicità tra cliente e realizzatore se no si creano crepe nei rapporti professionali e il prodotto finito il piu delle volte non rispecchia la qualità desiderata dal committente;
  • non si realizza un sito in maniera parziale, o meglio anche se non è tutto online, tra realizzatore e cliente devono essere chiarificate le regole del gioco prima della messa in opera del sito stesso;
  • non si realizza un sito per il solo scopo di “c’e l’hanno tutti!!! Perchè io no?”, ma debbono esserci delle motivazioni per volerlo (personalmente non gioco a queste regole ma cerco di capire chi è, cosa produce e cosa vuole dal sito il cliente che me lo richiede per scoprirne e fargli scoprire la reale motivazione su cui basare la creazione del sito);
  • non si realizza un sito senza aver presente lo standard W3C e gli standard di accessibilità;
  • non si realizzano mai un sito in cui per ogni pagina c’è solo un’ immagine che incorpora contenuti testauli e grafici di quella data pagina;
  • un sito non andrebbe mai realizzato interamente in flash a meno di particolari esigenze;
  • non si realizza mai un sito per vederlo morire dopo tot tempo: bisogna indirizzare ed informatizzare il cliente che il sito è come una sua creature ed in quanto tale deve farla crescere di contenuti e curarla in fatto di aggiornamenti, anche parziali, perchè solo così si può garantire la funzionalità principe di un sito ovvero farsi trovare da potenziali clienti, amici persone in genere;
  • non si realizza mai un sito grande o piccolo che sia, andando OT dall’ argomento principale: non mi piaccione quei siti per esempio di hotel o b&b che hanno la paginetta Link Utili solo per infarcire il sito di contenuti: per un albergo direi che la maniera migliore, se si vuol aumentare i contenuti del sito piuttosto bisognerebbe rimpinzarlo di pagine dedicate alle bellezze limitrofe alla struttura alberghiera (mini recensioni su musei, fontane, strade, mostre nelle vicinanze di tale albergo o b&b);
  • non si realizza mai un sito senza obiettività nei contenuti (che se si vuole è un condensato del punto precedente);
  • non si realizza mai un sito senza dare la possibilità al cliente di avere chiavi in mano: sono dell’ idea di cercare, come relaizzatore di siti, di dare sempre l’ opportunita al cliente di poter gestirsi principlamente lui i contenuti e poi magari venirgli incontro per aiutarlo nella stesura degli stessi (qui chiaramente dipende dalla tipologia di cliente, di sito e di contratto stipulato tra le parti);
  • non si realizza mai un sito senza metterci passione, ma solo come mero riempimento di codice e script su un disco di un server: gli utenti, la gente e le persone che visitano il sito sono reali ed in quanto reali ed umane provano emozioni e realizzare un sito contro voglia produce solo qualità e sensazioni negative (sarà una visione zen della cosa, ma ci credo realmente - ho scrollato di dosso potenziali clienti perchè a pelle non mi davano una sensazione positiva);

Passo la palla a tutti i web designer che passano di qua, anche al CMN - Crazy MArketing Network e a chi si sentisse di rispondere al meme “Come non si realizza un sito”

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This entry was posted on venerdì, settembre 12th, 2008 and is filed under Comunicazione, Notizie IF, SEO, Web Design. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “43 errori di web design che si dovrebbero evitare”

  1. Account on novembre 12th, 2008 at 12:07

    Ottimo articolo! Il punto 5 mi lascia un po' perplesso, penso che siano abitudini: da navigatore adoro il target blank: mi permette di leggere una pagina ed aprire eventuali rimandi in altre tab.
    E' anche vero che ho imparato a cliccare i link con il tasto centrale per aprli in altre tab…
    Grazie per lo spunto di riflessione

  2. king_hack on novembre 12th, 2008 at 12:33

    Grazie a te per il commento ;)
    Condivisione e crescita vanno di pari passo.

    Pure io sono abituato con i tab.. ma c'è ancora qualcuno purtroppo che utilizza Exploder (ed anche nelle vecchie versioni che questa funzionalità non supportano ahi loro)

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