<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Informatica Friuli &#187; Guide e How-to</title>
	<atom:link href="http://www.informaticafriuli.com/category/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.informaticafriuli.com</link>
	<description>Web, comunicazione, tecnologia, libertà  digitale... chiavi in mano</description>
	<lastBuildDate>Sat, 06 Mar 2010 00:51:58 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Come Ottimizzare Permalink WordPress Per Google News</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/1272/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/come-ottimizzare-permalink-wordpress-per-google-news.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/1272/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/come-ottimizzare-permalink-wordpress-per-google-news.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 16:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Tommasin</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[google news]]></category>
		<category><![CDATA[permalink]]></category>
		<category><![CDATA[url]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress url]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/?p=1272</guid>
		<description><![CDATA[Questo post ti sarà di aiuto per creare una struttura degli URL dei tuoi articoli se utilizzi WordPress avendo un blog informativo e volendogli dare tutta la visibilità possibile sui motori di ricerca preparandolo per una potenziale entrata nelle fonti di Google News.
Sarebbe il massimo infatti riuscire a far entrare in Google News il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post ti sarà di aiuto per creare una struttura degli URL dei tuoi articoli se utilizzi WordPress avendo un blog informativo e volendogli dare tutta la visibilità possibile sui motori di ricerca preparandolo per una potenziale entrata nelle fonti di Google News.</em></p>
<p>Sarebbe il massimo infatti riuscire a far entrare in Google News il nostro sito che porta informazioni e notizie utili e magari dell&#8217; ultima ora, ma Google naturalmente ha messo anche dei <a title="Sistemare il blog per entrare in Google News" href="http://www.google.com/support/news_pub/bin/topic.py?hl=it&amp;topic=11665">requisiti a livello tecnico</a> per quanto riguarda la struttara dei link da cui attingere le notizie. Dal regolamento di Google News possiamo leggere infatti nella sezione dedicata agli editori per quanto riguarda i <a title="URL degli articoli - Google News" href="http://www.google.com/support/news_pub/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=68323">requisiti tecnici</a> che il nostro sito deve avere:</p>
<blockquote><p><strong>Contenere un numero a tre cifre.</strong> L&#8217;URL di ogni articolo deve contenere un numero univoco formato da almeno tre cifre. Ad esempio, non saremo in grado di eseguire la scansione di un articolo con un URL simile a questo: http://www.google.it/notizie/articolo23.html. Saremo invece in grado di eseguire la scansione di un articolo con un URL simile a questo: http://www.google.it/notizie/articolo234.html.</p>
<p>Le ricordiamo che se l&#8217;unico numero associato all&#8217;articolo è un numero isolato a quattro cifre che ricorda un anno, come http://www.google.it/notizie/articolo2006.html, non saremo in grado di eseguire la scansione dell&#8217;articolo.</p></blockquote>
<p>Ecco qui che scatta la possibilità di personalizzare l&#8217; URL in maniera semplice se stiamo utilizzando <a title="Creazione blog aziendali in Friuli Udine Aquileia" href="http://www.informaticafriuli.com/?s=wordpress">WordPress</a> per il nostro sito: <a title="Ottimizzare URL per i motori di ricerca" href="http://www.informaticafriuli.com/996/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/ottimizzare-la-struttura-dei-link-wordpress-per-la-serp-di-google.html">avevo già parlato dei permalink</a> e di come renderli appetibili a Google. Ora ti passo la struttura del nuovo modello di permalink che viene adottato anche da <a title="Blog Friuli comunicazione, servizi web e tecnologia chiavi in mano" href="http://www.informaticafriuli.com">Informatica Friuli</a>.</p>
<h2>Come creare la struttura dell&#8217; URL adatta a Google News</h2>
<p>Di seguito puoi vedere uno screenshot che è del tutto chiaro e ti mostra come ho configurato la struttra dei permalink per Informatica Friuli.</p>
<div id="attachment_1274" class="wp-caption aligncenter" style="width: 635px"><img class="size-full wp-image-1274" title="Permalink e WordPress" src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/2009/08/Immagine-141.png" alt="Permalink e WordPress" width="625" height="239" /><p class="wp-caption-text">Permalink e WordPress</p></div>
<p>La pagina per la personalizzazione dei <strong>Permalink</strong> su <strong>WordPress</strong> la puoi trovare sotto la voce <strong>Impostazioni</strong> del menu laterale a sinistra del tuo pannello di controllo di WordPress e la struttura adattata per i requisiti che richiede <strong>Google News</strong> è la seguente:</p>
<p style="padding-left: 30px;">/%post_id%/%category%/%postname%.html</p>
<p>Dove il tag %post_id% rappresenta appunto il numero dell&#8217; ID dato al singolo articolo che hai pubblicato: i primi articoli quindi avranno presumibilmente ID basso sotto le tre cifre e quindi dovrai potrai decidere di mantenerli con questo URL perchè magarì hai già un blog con molte altre notizie e post oppure puoi considerare il fatto di cambiare ID in maniera del tutto <em>alternativa</em> che sarà frutto di un prossimo mio post darti la soluzione.</p>
<h2>Cos&#8217;è Google News?</h2>
<p>Direttamente dal sito del servizio fornito da Google possiamo leggere il primo paragrafo che cita:</p>
<blockquote><p><a title="Notizie dal mondo via Google News" href="http://news.google.it/">Google News</a> è un sito di notizie generato automaticamente che raccoglie articoli di notizie da oltre 250 fonti di informazione in lingua italiana provenienti da tutto il mondo e che raggruppa articoli dal contenuto simile e li visualizza in base all&#8217;interesse personale di ogni lettore.</p></blockquote>
<p>[Un ringraziamento a <a title="Emanuele Tolomei" href="http://www.informaticafriuli.com/chi-siamo/presentazione-team-friuli/emanuele-tolomei">Esperto SEO</a> per avermi dato ispirazione per questo post]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/1272/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/come-ottimizzare-permalink-wordpress-per-google-news.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Permalink e WordPress &#8211; Plugin Per Ottimizzare La Struttura Dei Link</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/996/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/ottimizzare-la-struttura-dei-link-wordpress-per-la-serp-di-google.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/996/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/ottimizzare-la-struttura-dei-link-wordpress-per-la-serp-di-google.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 20:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Tommasin</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[301]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[errore 301]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[mod_rewrite]]></category>
		<category><![CDATA[permalink]]></category>
		<category><![CDATA[plugin permalink]]></category>
		<category><![CDATA[plugin wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento permalink]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress permalink]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/?p=996</guid>
		<description><![CDATA[Ho avuto qualche problema con i permalink e l&#8217; indicizzazione su Google per quanto riguarda questi ultimi paio di mesi per Informatica Friuli.
Situazione ideale dei permalink
Tempo fa avevo settato questo tipo di struttura standard tramite il menu Impostazioni &#62; Permalink:
/%category%/%postname%-%year%%monthnum%%day%.html
Questa è stata una mia scelta in quanto il link che si forma è simile a:
http://example.com/categoria/titolo_post-20081108.html
Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ho avuto qualche problema con i permalink e l&#8217; indicizzazione su Google per quanto riguarda questi ultimi paio di mesi per <strong>Informatica Friuli.</strong></em></p>
<h2>Situazione ideale dei permalink</h2>
<p>Tempo fa avevo settato questo tipo di struttura standard tramite il menu <a title="link user frendly SEO Google WordPress" href="http://codex.wordpress.org/Using_Permalinks"><strong>Impostazioni &gt; Permalink</strong></a>:</p>
<p><strong>/%category%/%postname%-%year%%monthnum%%day%.html</strong></p>
<p>Questa è stata una mia scelta in quanto il link che si forma è simile a:</p>
<p><strong>http://example.com/categoria/titolo_post-20081108.html</strong></p>
<p>Così che ai motori di ricerca mostro che sotto la root di www.informaticafriuli.com esiste una directory per ogni categoria del blog che contiene ogni post simile ad una pagina statica composto dallle parole del titolo del post in questione e da un numero formato dalla sequenza di anno, mese e giorno in cui è stato pubblicato il post.</p>
<p>Decisione presa per mostrare una gerarchia quanto più possibile naturale.</p>
<p><em><strong>NOTA</strong>: il numero nel nome della pagina ho deciso di inserirlo per ovviare il problema di due post che potessero avere il titolo uguale, in quanto Google non ama molto il termine duplicazione</em></p>
<h2>Situazione reale delle pagine indicizzate su Google</h2>
<p>Mi sono accorto solo ieri però che per qualche strano caso i permalink erano settati in maniera da creare l&#8217; URL standard di IF visualizzando:</p>
<p><strong><tt>/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/</tt></strong></p>
<p>e quindi l&#8217; URL che ne risultava visualizzato sulla barra degli indirizzi del browser era:</p>
<p><strong>http://example.com/year/month/day/post-name</strong></p>
<p>Anche su Google le pagine indicizzate puntavano a questo tipo di link</p>
<h2>Aggiornare la serp con i nuovi permalink</h2>
<p>Avendo paura di mettere le mani nel .htaccess per inserire <a title="trasferito permanentemente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_codici_di_stato_HTTP#3xx_Redirezione">un 301</a> visto che non ho molta padronanza con le regole, ho deciso di cercare un plugin che facesse al caso mio.</p>
<p>Grazie come al solito a <strong>Google</strong> in un paio di minuti ho trovato diversi plugin che potevano fare al caso mio ma ho scelto questo:</p>
<p><a title="Trasformare permalink wordpress plugin" href="http://www.deanlee.cn/wordpress/permalinks-migration-plugin/">Permalinks Migration Plugin for wordpress</a></p>
<p>Mi è bastato uppare il plugin sotto la canonica directory di <a title="Creazione e consulenza Blog Aziendale in Friuli" href="http://www.informaticafriuli.com/?s=wordpress">WordPress</a>, spostarmi sul pannello di gestione dei plugin, cliccare su attiva.</p>
<p>Si creerà  la voce sotto il menu <strong>Impostazioni</strong> chiamata <strong>PermalinksMigrations</strong> dove è necessario solo inserire la vecchia struttura dei permalink che nel mio caso era:</p>
<p><strong>/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/</strong></p>
<p>&#8230;e cliccare su <strong>Update</strong>.</p>
<h2>Verifica se i permalink sono aggiornati</h2>
<p>Per verificare se il plugin è in funzione basta andare su Google, cercare una pagina del tuo sito indicizzata col vecchio permalink e cliccarci sopra.</p>
<p>Se il link ti riportrà  sulla stesso post ed il link nella barra degli indirizzi del tuo browser avrà  la struttura dei permalink aggiornata ovvero:</p>
<p><strong>/%category%/%postname%-%year%%monthnum%%day%.html</strong></p>
<p>&#8230;allora il plugin è funzionante e sta lavorando bene.</p>
<h2>Gli effetti sulle pagine indicizzate su Google</h2>
<p>Questo plugin permette di segnalare in automatico al bot di Google che le pagine del nostro blog non saranno duplicate su 2 link diversi ma suggerirà  al motore di ricerca che esiste un errore 301 ovvero che ogni pagina del blog dal vecchio link è stata trasferita al link nuovo senza quindi creare contenuti duplicati che Google depreca.</p>
<p>That&#8217;s all <img src='http://www.informaticafriuli.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/996/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/ottimizzare-la-struttura-dei-link-wordpress-per-la-serp-di-google.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WordPress e i campi personalizzati</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/442/programmazione-friuli-informatica/php-friuli/wordpress-e-i-campi-personalizzati.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/442/programmazione-friuli-informatica/php-friuli/wordpress-e-i-campi-personalizzati.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 10:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Tommasin</dc:creator>
				<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Creative Problem Solving]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Template]]></category>
		<category><![CDATA[campi personalizzati]]></category>
		<category><![CDATA[come fare]]></category>
		<category><![CDATA[custom fields]]></category>
		<category><![CDATA[howto]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/?p=442</guid>
		<description><![CDATA[Una guida, una bozza di quel che si puÃ² fare utilizzando i campi personalizzati &#8211; custom fields &#8211; di WordPress per impaginare contenuti e parte di un post.
Avevo espresso questo mio enigma anche sul Forum per Webmaster TPU &#8211; Tutti Per Uno
PREMESSA &#8211; IL PROBLEMA:
Ho avuto la necessitÃ  di trovare la soluzione ad un problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una guida, una bozza di quel che si puÃ² fare utilizzando i campi personalizzati &#8211; <a title="Campi personalizzati WordPress" href="http://codex.wordpress.org/Using_Custom_Fields">custom fields</a> &#8211; di <strong>WordPress</strong> per impaginare contenuti e parte di un post.</p>
<p>Avevo espresso questo mio <a title="Video in homepage e nei post di WordPress" href="http://www.tutti-per-uno.org/cms/3052-wordpress-video-in-homepage.html#post24027">enigma</a> anche sul Forum per <strong>Webmaster TPU &#8211; Tutti Per Uno</strong></p>
<p><strong>PREMESSA &#8211; IL PROBLEMA:</strong></p>
<p>Ho avuto la necessitÃ  di trovare la soluzione ad un problema che mi assillava da tempo ovvero poter inserire nello stesso post di un sito basato su <strong><a title="piattaforma gratuita per creare blog" href="http://www.wordpress.com">WordPress</a></strong>, un oggetto quale per esempio un&#8217; immagine o un video YouTube e variarne le dimensioni a seconda che l&#8217; articolo si trovi in homepage (nel qual caso volevo una thumbnail o il video di dimensioni ridotte in altezza e larghezza) o nella pagina dell&#8217; articolo singolo (nel quel caso volevo mostrare l&#8217; oggetto in questione con le dimensioni originali o comunque ingrandito rispetto alla visualuizzazione in homepage).</p>
<p><strong>ANALISI DEL PROBLEMA:</strong></p>
<p>Approfondendo sono venuto alla conclusione che mi serviva del codice php per poter estrapolare e passare le dimensioni all&#8217; oggetto in questione, a seconda che mi trovassi in home o nella pagina dell&#8217; articolo singolo.</p>
<p>L&#8217; idea di base era che nei 2 blocchi di codice php i tag html per inserire le immagini o i tag per inserire contenuto flash in una pagina web sarebbero stati uguali per tutte le pagine, quindi la variabile sostanziale che avrei dovuto preoccuparmi sarebbe stato solamente il link da dove attingere il contenuto (src per il tag img per le immagini e value ed src per i tag per il video in flash di YouTube).</p>
<p>Per le dimensioni sarebbero state fissate giÃ  preventivamente nei due blocchi di codice php inseriti nella home e nella pagina dell&#8217; articolo singolo facilitato dal fatto che nel mio template, come nel 90% dei templates <strong>WordPress</strong>, esiste il file <strong>index.php</strong> per la homepage del blog e <strong>single.php</strong> dove si trova il codice per estrapolare il contenuto del post singolo.</p>
<p><strong>LA SOLUZIONE:</strong></p>
<p>Quindi detto questo, mi serviva solo capire come poter inserire agevolmente il link all&#8217; immagine o al video senza per forza dover a che fare con codice html e php.</p>
<p>WordPress mette a disposizione di default sotto il form, la textarea, in cui scrivere il post, una sezione dedicata ai campi personalizzati, che fino ad oggi non mi ero mai sognato di utilizzare, ma cercando soluzioone al mio problema su Google, quando mi son ricordato &#8220;campi personalizzati&#8221; mi Ã¨ scattata la molla rileggendo &#8220;personalizzati&#8221;&#8230; questo significa che se posso inserire etichetta/nome del campo e contenuto dello stesso, si sarebbe registrato nel database ergo avrei potuto estrapolare a mio piacimento e quando avrei avuto la necessitÃ  tale contenuto nel template come e dove mi sarebbe piaciuto.</p>
<p>Capito il problema, analizzato&#8230; la soluzione si trovava sotto i miei occhi da sempre.</p>
<p><strong>LA PRATICA:</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>IL CODICE:</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Ho aperto con un editor testuale (io utilizzo joe da shell sulla mia postazione Ubuntu <img src='http://www.informaticafriuli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) index.php del template WordPress che stavo utilizzando;</p>
<p style="padding-left: 30px;">Subito <strong>prima</strong> di questo codice che fa comparire il riassunto nella homepage:</p>
<p style="padding-left: 30px;">&lt;?php the_excerpt() ; ?&gt;</p>
<p style="padding-left: 30px;">..ho inserito tale codice (primo stralcio per inserire le miniature delle immagini &#8211; ed il secondo Ã¨ per i video YouTube):</p>
<p style="padding-left: 30px;">&lt;?php // pubblica la immagine se il campo personalizzato &#8216;immagine&#8217; esiste<br />
$values = get_post_custom_values(&#8220;videoyt&#8221;);<br />
if ( is_array($values) ) { ?&gt;<br />
&lt;div id=&#8221;imgCSS&#8221;&gt;<br />
&lt;img src=&#8221;&lt;?php $key=&#8221;immagine&#8221;; echo get_post_meta($post-&gt;ID, $key, true); ?&gt;&#8221; alt=&#8221;&lt;?php the_title(); ?&gt;&#8221; width=&#8221;150&#8243; height=&#8221;100&#8243; /&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;?php } ?&gt;</p>
<p>&lt;?php // pubblica la immagine se il campo personalizzato &#8216;videoyt&#8217; esiste<br />
$values = get_post_custom_values(&#8220;videoyt&#8221;);<br />
if ( is_array($values) ) { ?&gt;<br />
&lt;div id=&#8221;introVIDEO&#8221;&gt;<br />
&lt;object width=&#8221;150&#8243; height=&#8221;100&#8243;&gt;<br />
&lt;param name=&#8221;movie&#8221; value=&#8221;&lt;?php $key=&#8221;videoyt&#8221;; echo get_post_meta($post-&gt;ID, $key, true); ?&gt;&#8221;&gt;&lt;/param&gt;<br />
&lt;param name=&#8221;allowFullScreen&#8221; value=&#8221;true&#8221;&gt;&lt;/param&gt;<br />
&lt;embed src=&#8221;&lt;?php $key=&#8221;videoyt&#8221;; echo get_post_meta($post-&gt;ID, $key, true); ?&gt;&#8221; type=&#8221;application/x-shockwave-flash&#8221; allowfullscreen=&#8221;true&#8221; width=&#8221;150&#8243; height=&#8221;100&#8243;&gt;<br />
&lt;/embed&gt;<br />
&lt;/object&gt;<br />
&lt;/div&gt;<br />
&lt;?php } ?&gt;</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ho aperto il file single.php (il file come detto precedentemente, per estrapolare il contenuto di un post singolo):</p>
<p style="padding-left: 30px;">&lt;?php the_content(); ?&gt;</p>
<p style="padding-left: 30px;">Subito <strong>dopo</strong> questo codice che fa visualizzare tutto il contenuto del post:</p>
<p style="padding-left: 30px;">&#8230;ho inserito il secondo blocco di codice php:</p>
<p style="padding-left: 30px;">potete copiare il codice inserito nel <strong>index.php</strong> e variarne i paramentri <strong>width</strong> e <strong>height</strong></p>
<p>Fatte queste modifiche il sistema Ã¨ funzionante.</p>
<p>Nel momento in cui andrÃ² a scrivere il mio post ed utilizzerÃ² i campi personalizzati accoppiando l&#8217; etichetta <strong>immagine</strong> + link di dove si trova l&#8217; immagine o <strong>videoyt</strong> col link di dove si trova il video YouTube che voglio inserire, il codice php inserito nei due file sopra citati, si preoccuperÃ  di estrapolare e far visualizzare le immagini e i video con le dimensioni adattate alla pagina in cui verranno pubblicati.</p>
<p>Un esempio lo potete vedere sul sito del <a title="Canoa turistica - Friuli Venezia Giulia" href="http://www.canoafriuli.com">CKF &#8211; Canoa Kayak Friuli</a> nel blocco <strong>MOVIE</strong> a fondo pagina dell&#8217; homepage e cliccando per esempio sul titolo in rosso scuro di tale video, come compare lo stesso video sull&#8217; articolo singolo di tale news.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/442/programmazione-friuli-informatica/php-friuli/wordpress-e-i-campi-personalizzati.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I limiti dell&#8217;hacking. Quando Ã¨ in gioco la vita.</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/425/notizie-friuli/hardware-friuli/i-limiti-dellhacking-quando-e-in-gioco-la-vita.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/425/notizie-friuli/hardware-friuli/i-limiti-dellhacking-quando-e-in-gioco-la-vita.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 15:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Pacemakers]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/?p=425</guid>
		<description><![CDATA[Sulla sicurezza informatica e dei dispositivi elettronici abbiamo interi trattati disponibili. Se ne parla e se ne parlerÃ  in rete, sulla carta stampata, in televisione.
Puntualmente ci viene data notizia di celebri o sedicenti hacker che hanno eluso o bypassato le difese di qualche grossa azienda / ente pubblico. A volte la fanno franca, a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_426" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/2008/08/800px-st_jude_medical_pacemaker_in_hand.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-426" src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/2008/08/800px-st_jude_medical_pacemaker_in_hand-300x199.jpg" alt="Pacemaker" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Pacemaker</p></div>
<p>Sulla sicurezza informatica e dei dispositivi elettronici abbiamo interi trattati disponibili. Se ne parla e se ne parlerÃ  in rete, sulla carta stampata, in televisione.</p>
<p>Puntualmente ci viene data notizia di celebri o sedicenti hacker che hanno eluso o bypassato le difese di qualche grossa azienda / ente pubblico. A volte la fanno franca, a volte vengono arrestati ( il piÃ¹ delle volte, in quanto chi la fa franca generalmente non gode di pubblicitÃ  ).</p>
<p>L&#8217;obiettivo Ã¨ il recupero di informazioni, la cancellazione delle stesse, l&#8217;interruzione di un servizio pubblico o un segnale, come una home page defacciata con qualche logo o teschio, o messaggi politici di varia natura.</p>
<p>PiÃ¹ o meno finisce qui. Mancata pubblicitÃ , difficoltÃ  di accesso e violazione del copyright sono le principali voci che intaccano il bilancio dell&#8217;attaccato. Tutto risolvibile comunque. Tutto ripristinabile, questa volta piÃ¹ sicuro, si spera.</p>
<p>Ma hackers ( forse piÃ¹ veri di quelli sopracitati, almeno per me ), sono anche gli <em>&#8220;sperimentatori&#8221;</em>, gli <em>&#8220;smanettoni&#8221; </em>dell&#8217;elettronica: coloro ai quali piace non soltanto avere a che fare con tecnologie software, ma anche e sopratutto con quelle hardware. Ne portano esempio i numerosi portali dedicati al modding, alle modifiche e alle fusioni piÃ¹ improbabili ( chi ha detto un pc travestito da aspirapolvere? ).</p>
<p>Fin qui tutto bene, piÃ¹ o meno. Si gioca, a volte anche con grosse somme di denaro, e tutto si limita al virtuale. Ma che succede quando possiamo modificare o alterare il funzionamento del dispositivo elettronico che mi tiene in vita? In questo caso il discorso cambia. Il gioco si fÃ  piÃ¹ pesante.</p>
<p>Di recente, il prof.Kevin Fu dell&#8217;  <a href="http://www.umass.edu/" target="_blank">University of Massachusetts Amherst</a>, ha pubblicato, insieme ad altri otto ricercatori, un <a title="Software Radio Attack and Zero-Power Defenses" href="http://www.secure-medicine.org/icd-study/icd-study.pdf" target="_blank">documento</a> che illustra come sia possibile, tramite opportuni segnali radio, inibire il funzionamento di un Pacemaker impiantato in un corpo umano, quindi nel corso del suo regolare funzionamento. Bloccarlo permanentemente o carpire alcune informazioni riservate sul paziente richiede una banale attrezzatura da 1000$, un pizzico di ingegno e la guida sopralinkata.</p>
<p>Le considerazioni sull&#8217;argomento vengono demandate ai lettori, tramite i commenti. Ma una nota vÃ  fatta: dovremmo tutti augurarci che i produttori di questi dispositivi la smettano di considerare vangelo il metodo <strong><a title="Security through obscurity on Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Security_through_obscurity" target="_blank">security through obscurity</a> </strong>nei processi di ingegnerizzazione e si adoperino per definire ed utilizzare concrete politiche di salvaguardia e di sicurezza, visto che non si sta piÃ¹ giocando con i conti correnti bancari&#8230; alla prossima.</p>
<p><a title="Vai al mio blog personale" href="http://www.rjky.net" target="_blank">Riccardo Grosso</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/425/notizie-friuli/hardware-friuli/i-limiti-dellhacking-quando-e-in-gioco-la-vita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GTD (getting things done) &#8211; Gestire il tempo</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/361/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/gtd-getting-things-done-gestire-il-tempo.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/361/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/gtd-getting-things-done-gestire-il-tempo.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 13:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Bongiovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/gtd-getting-things-done-gestire-il-tempo-20080316.html</guid>
		<description><![CDATA[Un orologio svizzero e la sua precisione ci permette di misurare in maniera perfetta il tempo, ma soprattutto ci ricorda che siamo sempre in ritardo. E tanti sono gli stress giornalieri a causa dei ritardi, nel lavoro e nella vita.
Diventa cosÃ¬ chiaro che il riuscire ad organizzare il proprio tempo diventa la chiave per risolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un orologio svizzero e la sua precisione ci permette di misurare in maniera perfetta il tempo, ma soprattutto ci ricorda che siamo sempre in ritardo. E tanti sono gli stress giornalieri a causa dei ritardi, nel lavoro e nella vita.<br />
Diventa cosÃ¬ chiaro che il riuscire ad organizzare il proprio tempo diventa la chiave per risolvere gli stress ed avere una vita di successo!</p>
<p>Da anni gli esperti si arrovellano nella ricerca alla soluzione del problema della gestione del tempo: i piÃ¹ comuni sono quelli che comportano l&#8217;avere una lista di azioni da compiere, ordinate secondo una prioritÃ  di tempo.<br />
Un&#8217;altro approccio Ã¨ il cosiddetto metodo di Eisenhower, in cui tutti i compiti sono valutati secondo i criteri di importanza e urgenza, ed inseriti in opportuni quadranti. I compiti che sono non-importanti e non-urgenti vengono rimossi, quelli che sono importanti e urgenti sono svolti immediatamente, quelli che sono non-importanti e urgenti vengono delegati e quelli che sono importanti e non-urgenti ricevono una data di svolgimento e vengono eseguiti personalmente. Si dice che questo metodo venisse seguito dal Presidente Americano Dwight D.Eisenhower.</p>
<p>Quello che vi voglio illustrare Ã¨ un metodo elaborato da un certo David Allen che si chiama <a href="http://www.davidco.com/">GTD &#8211; Getting Things Done</a>. Alcuni accusano Allen di complessitÃ , ma d&#8217;altronde la gestione del tempo Ã¨ un&#8217;operazione molto complessa, e cosÃ¬ per semplificare un evento complesso, abbiamo bisogno di un sistema complesso:</p>
<p>L&#8217;analisi che compie spiega che le attivitÃ  si presentano a noi in maniera complessa, e che nostro compito Ã¨ quello di modularizzarle attraverso una classificazione appropriata. Tale classificazione non si deve basare sull&#8217;azione, ma sul luogo/momento, o meglio seguendo questi quattro criteri:</p>
<ol> il contesto; il tempo disponibile; l&#8217;energia disponibile; la prioritÃ .</ol>
<p>Una causa della poca produttivitÃ  Ã¨ poi causata dalle interruzioni, che possono essere anche nuovi compiti da svolgere, piuttosto che email o telefonate a cui rispondere.<br />
Per questo bisogna schermarsi da esse, segnarle da parte, per poi dedicarsi alla loro classificazione.  Nella parte della classificazione ci si occupa di suddividere i compiti in base ai criteri descritti, per inserirle in opportune liste.<br />
Possiamo definire quante liste vogliamo, ma il metodo da lui descritto ne utilizza sei:</p>
<ol>
<li> runaway: lista delle azioni correnti</li>
<li>current projects: progetti a breve termine</li>
<li>areas of responsibility: aree chiave in cui raggiungere risultati, 10-15 aree</li>
<li>goals: obiettivi entro 1-2 anni</li>
<li>visions: previsioni entro 3-5 anni</li>
<li>life: why? (obiettivi da perseguire nella vita)</li>
</ol>
<p>Ognuna delle liste qui sopra si compone di sezioni interne, o categorie, suddivise in base al luogo:</p>
<ul>
<li>telefono</li>
<li> email</li>
<li> pc</li>
<li>web</li>
<li>casa</li>
<li>cittÃ </li>
<li>people</li>
<li>etc.</li>
</ul>
<p>L&#8217;obiettivo Ã¨ quello di categorizzare le attivitÃ , inserendole in una lista a seconda dei criteri di scelta illustrati sopra, ed inserendole all&#8217;interno della categoria che si lega maggiormente all&#8217;attivitÃ  suddetta.</p>
<p>Durante l&#8217;elaborazione della lista, bisogna seguire questo flusso di lavoro:</p>
<blockquote><p>	Inizia dalla cima.<br />
Occupati di un elemento alla volta.<br />
Non rimettere mai niente nella lista, se Ã¨ iniziata.<br />
Se un elemento richiede un&#8217;azione<br />
falla subito e basta (se richiede meno di 2 minuti),<br />
delegala,<br />
oppure rimandala.<br />
Altrimenti,<br />
archivialo per riferimento,<br />
buttalo, oppure<br />
tienilo da parte per una eventuale azione successiva.</p></blockquote>
<p>A tutta l&#8217;elaborazione qui sopra, applico la regola dei 2 minuti: se Ã¨ richiesto meno di 2 minuti per fare qualcosa, farla e basta Ã¨ la strada giusta.</p>
<p>Proviamo a descrivere come avviare sÃ¨ stessi all&#8217;applicazione del GTD.<br />
Possiamo delineare una <em>fase di startup</em> nella quale mi avvicino alla scrivania (generalmente molto incasinata) e cerco di fare ordine utilizzando il GTD. Quindi prendo ogni singolo oggetto presente e lo categorizzo in questo modo:</p>
<p>L&#8217;oggetto appartiene ad un progetto corrente?<br />
Si -&gt;     Lo inserisco nella lista dei progetti correnti, assegnandolo alla categoria che                             maggiormente lo rappresenta<br />
No -&gt;   Lo catalogo come progetto terminato, salvandolo in un raccoglitore o un                                     contenitore di qualunque tipo<br />
Itero il passaggio sopra descritto.</p>
<p>A seguito di questa fase avrÃ² per prima cosa una scrivania pulita, quindi avrÃ² una lista di progetti categorizzati in modo opportuno.<br />
Ogni volta che mi sposterÃ² avrÃ² con me questa lista, e qualunque attivitÃ  della mia vita sarÃ  categorizzata in modo che vi possa dedicargli il giusto tempo.<br />
Per l&#8217;aggiornamento delle liste dedicherÃ² 20 minuti al giorno, classificando i nuovi problemi ed inserendoli nella categoria che meglio li descrive.</p>
<p>Questo metodo segue molto lo stile americano, in cui il business Ã¨ la cosa piÃ¹ importante della vita, anche maggiore degli affetti personali.<br />
E&#8217; tuttavia un metodo che puÃ² aiutare a capire in che modo gestire il proprio tempo, operazione dalla quale non possiamo prescindere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/361/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/gtd-getting-things-done-gestire-il-tempo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mac e Linux, come convivere pacificamente</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/137/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/mac-e-linux-come-convivere-pacificamente.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/137/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/mac-e-linux-come-convivere-pacificamente.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 21:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[Linux e Software Libero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/mac-e-linux-come-convivere-pacificamente-20070625.html</guid>
		<description><![CDATA[Se doveste trovarvi nella condizione di condividere dati tra un Mac e un Pc con una distribuzione Gnu/Linux installata, potreste avere qualche difficoltÃ , causa la mancanza di un tool appropriato. Inoltre l&#8217;assenza di applicazioni .mac compilate per Gnu/Linux non vi Ã¨ certo di aiuto (iTunes &#8220;gira&#8221; solo su Windows).
La situazione in cui ci troviamo Ã¨ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/Ubuntu/mac_linux.png" rel="lightbox"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/Ubuntu/thumbs/_mac_linux.png" alt="mac_linux.png" align="left" border="0" height="94" hspace="5" vspace="5" width="150" /></a>Se doveste trovarvi nella condizione di condividere dati tra un Mac e un Pc con una distribuzione Gnu/Linux installata, potreste avere qualche difficoltÃ , causa la mancanza di un tool appropriato. Inoltre l&#8217;assenza di applicazioni .mac compilate per Gnu/Linux non vi Ã¨ certo di aiuto (iTunes &#8220;gira&#8221; solo su Windows).</p>
<p align="left">La situazione in cui ci troviamo Ã¨ pressapoco questa: dobbiamo trasferire i dati dal nostro fido MacBook al portatile Ubuntu. A tal fine utilizzeremo un banale cavo FireWire per collegare tra di loro i due dispositivi,fatto ciÃ² non ci resta che entrare nelle preferenze di sistema di Osx, fare click sull&#8217;icona rappresentante il disco di avvio e scegliere l&#8217;opzione &#8220;avvia in modalitÃ  disco di destinazione&#8221;. In questo modo il portatile diventa un vero e proprio disco esterno e viene riconosciuto come tale da Ubuntu. Naturalmente non finisce qui, non abbiamo i privilegi sufficenti per leggere e scrivere nella nostra Home directory del mac, quindi dobbiamo aprire un terminale e diventare superutenti:</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><em><code></code># sudo su -</em></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">a questo punto possiamo dare il comando che serve a copiare i dati della nostra directory radice nel MacBook fino al portatile:</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><em><code></code># cp -Rv /media/macbook/Users/NomeUtente /home/NomeUtenteUbuntu</em></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">le opzioni &#8220;R&#8221; e &#8220;v&#8221; consentono rispettivamente di copiare le directory assieme al loro contenuto e vedere lo stato di avanzamento della copia.</p>
<p align="left">Si noti come sia possibile utilizzare l&#8217;utility Rsync per sincronizzare i dati, nel caso l&#8217;operazione venga effettuata frequentemente.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/137/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/mac-e-linux-come-convivere-pacificamente.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siti dinamici</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/64/programmazione-friuli-informatica/php-friuli/siti-dinamici.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/64/programmazione-friuli-informatica/php-friuli/siti-dinamici.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 22:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/programmazione-friuli-informatica/php-friuli/siti-dinamici-20070420.html</guid>
		<description><![CDATA[Spesso sento parlare persone, non del settore, di siti dinamici come quelli che integrano animazioni Flash, Applet Java o addirittura immagini animate. Peggio ancora, delle persone che dicono saper fare siti web, hanno difficoltÃ  a capire come funzionano quelli che utilizzano la programmazione lato server.

Di solito si incomincia a fare siti web utilizzando il linguaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso sento parlare persone, non del settore, di siti dinamici come quelli che integrano animazioni Flash, Applet Java o addirittura immagini animate. Peggio ancora, delle persone che dicono saper fare siti web, hanno difficoltÃ  a capire come funzionano quelli che utilizzano la programmazione lato server.<br />
<span id="more-64"></span></p>
<p>Di solito si incomincia a fare siti web utilizzando il linguaggio html e i fogli di stile CSS che servono a disporre i contenuti i contenuti e si possono  ottenere dei funzionamenti piÃ¹ sofisticati tramite il linguaggio Javascript. Tutto questo viene gestito dal browser sul computer dell&#8217;utente.</p>
<p>Quando apriamo dei file .html (o .htm) contenuti nel nostro computer, essi contengono tutto il necessario per essere visualizzati; allo stesso modo avviene se li richiediamo al server quando siamo connessi. Questo tipo di richiesta Ã¨ considerata &#8217;statica&#8217; anche se contiene delle animazioni.</p>
<p><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/php/richiesta_html.gif" alt="richiesta_html.gif" border="0" height="97" hspace="5" vspace="5" width="458" /></p>
<p>Per capire la limitazione di questa tecnologia supponiamo di voler costruire un blog: giÃ  memorizzare i post ed i commenti degli utenti diventa impossibile. Per ottenere questo risultato bisogna utilizzare un programma che memorizza sul server i testi in un database.</p>
<p>In questo caso consideriamo il linguaggio php, che Ã¨ open source, totalmente gratuito e soprattutto concepito proprio per il web.</p>
<p>Ad esempio, per memorizzare un commento che l&#8217;utente desidera inserire in un blog si utilizza un form che invia il testo dal nostro computer (client) ad un file php, ospitato nel server web, contenente un programma che memorizza i dati in un database.</p>
<p>Allo stesso modo quando richiamiamo la pagina che contiene quel testo, un file php lo estrae dal database ed il server lo invia al nostro client.</p>
<p><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/php/richiesta_php.gif" alt="richiesta_php.gif" border="0" height="243" hspace="5" vspace="5" width="475" /></p>
<p>Vediamo punto per punto:</p>
<ol>
<li>Dal client parte la richiesta per ricevere la pagina .php che deve restituire il testo del blog.</li>
<li>Il Server rileva che l&#8217;estensione del file richiesto non Ã¨ .html, ma .php quindi richiede l&#8217;elaborazione del programma in esso contenuto all&#8217;interprete php.</li>
<li>L&#8217;interprete php esegue le indicazioni contenute nel programma: queste indicano di generare una pagina formattata in html contenente i testi del blog, quindi li richiede al database.</li>
<li>Il database restituisce i dati richiesti.</li>
<li>La pagina formattata in html contenente i testi del blog viene restituita al server.</li>
<li>Il server invia al client la pagina che viene visualizzata nel browser.</li>
</ol>
<p>Se si guarda il sorgente della pagina ricevuta si troverÃ  semplicemente un codice html e nessuna traccia del programma che l&#8217;ha generata. Questo Ã¨ avvenuto in modo trasparente all&#8217;utente e questo sistema per produrre contenuti in formato html al volo Ã¨ considerato come &#8216;dinamico&#8217;.</p>
<p>Si capisce subito la potenzialitÃ  di questa tecnologia; mentre in una concezione statica ogni pagina deve essere costruita per i propri contenuti, in un sito dinamico nella stessa pagina si possono inserire i contenuti che si vogliono, in rapporto alle richieste effettuate.</p>
<p>Mantenere e gestire dei dati sul server Ã¨ molto utile, ad esempio si possono verificare e conservare i dati che identificano un utente permettendo cosÃ¬ il login ad aree riservate, come ad esempio quelle adibite alla gestione della posta elettronica personale, oppure all&#8217;inserimento di scritti, foto e filmati. Questo ha reso possibile l&#8217;avvento del Web 2 in cui sono gli stessi utenti a creare i contenuti.</p>
<p>Esistono anche altri linguaggi lato server; sul mercato troviamo dei prodotti proprietari come Java Server Pages di Sun, ColdFusion di Allaire e ASP, ASP.NET di Microsoft. Questi prodotti non sono Open Source e sono a pagamento.</p>
<p>Il linguaggio php Ã¨ in continuo sviluppo e per quanto in Internet se ne trovi una vastissima documentazione  il sito di riferimento Ã¨ sicuramente quello ufficiale:</p>
<p><a href="http://www.php.net">http://www.php.net</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/64/programmazione-friuli-informatica/php-friuli/siti-dinamici.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Backup automatico nei sistemi Gnu/Linux</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/50/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/backup-automatico-nei-sistemi-gnulinux.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/50/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/backup-automatico-nei-sistemi-gnulinux.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 16:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[Linux e Software Libero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/linux-free-software-friuli/backup-automatico-nei-sistemi-gnulinux-20070412.html</guid>
		<description><![CDATA[
DifficoltÃ : minima
Conoscenze richieste: utilizzo di un sistema operativo Gnu/Linux
Questa mini-guida vuole essere di aiuto a quanti, per mancanza di tempo o voglia, non riescono a gestire regolarmente i propri backup nei pc o nei server. Tralasciando le ovvie considerazioni sull&#8217;utilitÃ  di un backup aggiornato, andremo quindi a distinguerne di due tipi: quello incrementale e quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/systemfailure.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/systemfailure.jpg" alt="systemfailure.jpg" align="right" border="0" height="102" hspace="2" vspace="2" width="250" /></a></p>
<p><strong>DifficoltÃ :</strong> <em>minima</em></p>
<p><strong>Conoscenze richieste:</strong> <em>utilizzo di un sistema operativo Gnu/Linux</em></p>
<p>Questa mini-guida vuole essere di aiuto a quanti, per mancanza di tempo o voglia, non riescono a gestire regolarmente i propri backup nei pc o nei server. Tralasciando le ovvie considerazioni sull&#8217;utilitÃ  di un backup aggiornato, andremo quindi a distinguerne di due tipi: quello incrementale e quello non incrementale.<span id="more-50"></span></p>
<p><strong>Il backup incrementale</strong></p>
<p>Questo tipo di salvataggio di dati consente all&#8217;utente di avere una directory sincronizzata ad intervalli predefiniti con la directory da salvare. Ad ogni intervallo, che vedremo poi come definire,il sistema copierÃ  il contenuto della directory in un altra precedentemente creata, magari su una partizione di backup apposita o su un disco esterno. Il comando per effettuare questo processo Ã¨ il seguente:</p>
<p><code>rsync -a -v --delete /home /backup/giornaliero</code></p>
<p>come avrete giÃ  capito e un banale comando unix e, come in tutto l&#8217;articolo, utilizziamo unicamente <a href="http://tldp.org/HOWTO/Bash-Prog-Intro-HOWTO.html" title="Bash prog">bash scripting</a> per i nostri backup. Questo comando non fa altro che sicronizzare il contenuto della directory /home con il contenuto della directory /backup/giornaliero. Analizzandolo nel dettaglio troviamo all&#8217;inizio il cmando <em>rsync, </em>che si occupa della sinconizzazione, con le opzioni di ricorsivitÃ  (<em>-a</em>), quelle di verbositÃ  (<em>-v</em>, stampa a schermo ciÃ² che accade) e l&#8217;eliminazione dei contenuti non piÃ¹ presenti nella directory home anche nella stessa (<em>&#8211;delete</em>). Va notato che l&#8217;opzione per stampare a schermo puÃ² essere omessa, questo piccolo comando sarÃ  impostato per essere eseguito in background a cadenze regolari.</p>
<p><strong>Il backup non incrementale</strong></p>
<p>I problemi sorgono quando dobbiamo avere un backup giornaliero datato e non modificabile, magari compresso per occupare poco spazio. In questo caso dobbiamo creare uno script leggermente piÃ¹ complesso, nel quale definire alcuni parametri. Vediamo come:</p>
<p>apriamo il nostro editor di testo preferito e iniziamo a definire che stiamo scrivendo uno script per la shell:</p>
<p><code>#!/bin/bash</code></p>
<p>settiamo poi le directory da salvare, il formato della data desiderato (un man date vi puÃ² essere d&#8217;aiuto) e la directory di destinazione, nel nostro caso quella di backup. Si noti bene che nel settare le directory da salvare ho scritto piÃ¹ path, la directory home, quella /var e quella di configurazione del sistema, /etc.</p>
<p><code>BACKUP_DIRS="/home /etc /var"<br />
BACKUP_FILENAME=`date +%A-%d-%B-%Y`<br />
BACKUP_DEST_DIR="/backup"</code></p>
<p>a questo punto definiamo in che modo vogliamo comprimere la nostra directory salvata (anche in questo caso un man tar vi puÃ² far cambiare idea sul formato di compressione):</p>
<p><code>tar cvzf $BACKUP_DEST_DIR/$BACKUP_FILENAME.tgz $BACKUP_DIRS</code></p>
<p>salviamo infine il nostro file col nome che vogliamo e salviamolo nella directory /bin, in quanto presupponiamo che questo salvataggio vada eseguito da superutente. Diamogli anche i permessi di eseguibilitÃ  con</p>
<p><code>chmod +x /bin/nome_dello_script</code></p>
<p>non  resta che provarlo per testarne il funzionamento e vedere il risultato.</p>
<p><strong>Automatizzare i processi</strong></p>
<p>Non mi dilungherÃ² a spiegare cosa sono i crontab e la loro configurazione, basti sapere che per automatizzare l&#8217;esecuzione di uno dei due metodi di backup sopradescritti Ã¨ necessario, previo login come utente root, editare il file /etc/crontab ed aggiungere quanto segue:</p>
<p><code># 0 23 * * *  root rsync -a --delete /home /backup/giornaliero</code></p>
<p>per il primo tipo di backup, oppure</p>
<p><code># 0 23 * * *  root /bin/nome_dello_script</code></p>
<p>per il secondo tipo.</p>
<p>Riavviamo il programma Cron, il metodo varia a seconda della distribuzione, e ogni sera alle 23 il sistema metterÃ  in salvo i nostri documenti piÃ¹ cari, senza nessuno sforzo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/50/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/backup-automatico-nei-sistemi-gnulinux.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creare badge con Gimp</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/43/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/creare-badge-con-gimp.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/43/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/creare-badge-con-gimp.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2007 00:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Tommasin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/guida-informatica-friuli/creare-badge-con-gimp-20070409.html</guid>
		<description><![CDATA[Il Web 2.0 porta con se la grafica fatta di bottoni crytalizzati e con sfumature ed ombreggiature.
Esempio che andremo a realizzare:


Molti siti oltre ai bottoni utilizzano badge che magari sono semplici da realizzare con Photoshop, ma chi volesse cimentarsi con TheGimp come potrebbe fare? Ecco passo passo come crearsi un badge personalizzato con TheGimp.
Per iniziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Web 2.0</strong> porta con se la grafica fatta di bottoni crytalizzati e con sfumature ed ombreggiature.</p>
<p>Esempio che andremo a realizzare:</p>
<p><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/banner/badgeif.png" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'badgeif.png','90','90');return false" onfocus="this.blur()"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/banner/badgeif.png" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,\'badgeif.png\',\'90\',\'90\');return false" onfocus="this.blur()" rel="lightbox"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/banner/badgeif.png" alt="Informatica Friuli badge web 2.0" title="Informatica Friuli badge web 2.0" style="border: 1px solid #777777" border="0" height="90" hspace="5" vspace="5" width="90" /></a></p>
<p>Molti siti oltre ai bottoni utilizzano badge che magari sono semplici da realizzare con Photoshop, ma chi volesse cimentarsi con <strong>TheGimp</strong> come potrebbe fare? Ecco passo passo come crearsi un badge personalizzato con <strong>TheGimp</strong>.<span id="more-43"></span></p>
<p>Per iniziare creiamo un nuovo progetto cliccando su <strong>File &#8211; New</strong> ed impostiamo la grandezza di 150*150 pixel su sfondo bianco.</p>
<p><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/new_img.png" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'nuova immagine Gimp - Informatica Friuli','299','400');return false" onfocus="this.blur()"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/new_img.png" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,\'nuova immagine Gimp - Informatica Friuli\',\'299\',\'400\');return false" onfocus="this.blur()" rel="lightbox"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/thumbs/_new_img.png" alt="nuova immagine Gimp - Informatica Friuli" title="nuova immagine Gimp - Informatica Friuli" style="border: 1px solid #777777" border="0" height="150" hspace="5" vspace="5" width="112" /></a></p>
<p>Ora, seguendo il menu <strong>Filters &#8211; Render</strong> clicchiamo sulla voce <strong>Gfig&#8230;</strong>; ci comparirÃ  una nuova finestra dove sceglieremo lo strumento stella, il numeo di punte, lo spessore ed il colore della linea perimetrale del poligono che andremo a creare, come da screenshot seguente. <em>Per questo esempi abbiamo scelto 12 punte, spessore di 1px di colore nero.</em></p>
<p><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/gfig_star.png" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'badge web 2.0 - Informatica Friuli','400','278');return false" onfocus="this.blur()"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/gfig_star.png" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,\'badge web 2.0 - Informatica Friuli\',\'400\',\'278\');return false" onfocus="this.blur()" rel="lightbox"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/thumbs/_gfig_star.png" alt="badge web 2.0 - Informatica Friuli" title="badge web 2.0 - Informatica Friuli" style="border: 1px solid #777777" border="0" height="104" hspace="5" vspace="5" width="150" /></a></p>
<p>Scegliendo poi il tool <strong>Move single point</strong> personalizziamo la nostra stella ridimensionando la grandezza delle punte e del diametro della figura cliccando e trascinando col mounse i 3 punti segnalati a nostro piacimento.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/move_single_point.png" alt="gimp - Informatica Friuli" title="gimp - Informatica Friuli" style="border: 1px solid #777777" border="0" height="28" hspace="5" vspace="5" width="34" /></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/grafica/badge/star_shape.png" alt="stella gimp - informatica friuli" title="stella gimp - informatica friuli" style="border: 1px solid #777777" border="0" height="132" hspace="5" vspace="5" width="147" /></p>
<p>Ora possiamo cliccare su <strong>Close</strong> e ci troveremo cosi la linea che disegna la nostra stella sullo sfondo bianco precedentemente creato.</p>
<p>Possiamo ora utilizzare lo strumento <strong>Bacchetta magica</strong> per selezionare l&#8217; area interna alla stella ed utilizzando poi lo strumento <strong>Gradiente</strong> per riempire l&#8217; area selezionata.</p>
<p>Ora non ci resta che creare l&#8217; ombra della stella cosi clicchiamo su <strong>Select &#8211; Invert</strong> e poi utilizziamo il menu <strong>Script-Fu &#8211; Shadow &#8211; Drop-Shadow</strong> impostando i valori di <strong>2,2 e 4</strong> rispettivamente per <strong>Offset x</strong>, <strong>Offset y</strong> e <strong>Blur radius</strong>.</p>
<p>Ora possiamo scriverci all&#8217; interno del badge utilizzando lo strumento <strong>Text&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.informaticafriuli.com/wp-content/uploads/banner/badgeif.png" alt="violators gimp - Informatica Friuli" title="violators gimp - Informatica Friuli" style="border: 1px solid #777777" border="0" height="90" hspace="5" vspace="5" width="90" /></p>
<p>&#8230;ed il nostro badge/violators creato per il <strong>Web 2.0 con Gimp</strong> Ã¨ bello e pronto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/43/notizie-friuli/guida-informatica-friuli/creare-badge-con-gimp.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Guida ITA] Red Hat Linux Enterprise</title>
		<link>http://www.informaticafriuli.com/42/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/guida-ita-red-hat-linux-enterprise.html</link>
		<comments>http://www.informaticafriuli.com/42/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/guida-ita-red-hat-linux-enterprise.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 18:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Tommasin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e How-to]]></category>
		<category><![CDATA[Linux e Software Libero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.informaticafriuli.com/linux-free-software-friuli/guida-ita-red-hat-linux-enterprise-20070408.html</guid>
		<description><![CDATA[Per tutti quelli che cercassero una guida come infarinatura per l&#8217;amministrzione di Red Hat Enterprise che puÃ² anche essere usata per gestire via shell pure Fedora o CentOS segnalo questo link in cui si trova appunto l&#8217; indice della guida sopraindicata:
Red Hat Enterprise Linux 4
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che cercassero una guida come infarinatura per l&#8217;amministrzione di <strong>Red Hat Enterprise</strong> che puÃ² anche essere usata per gestire via shell pure <strong>Fedora</strong> o <strong>CentOS</strong> segnalo questo link in cui si trova appunto l&#8217; indice della guida sopraindicata:</p>
<p><a href="http://www.linuxtopia.org/online_books/italiano/centos_linux_guides/centos_linux_reference_guide/index.html" title="Howto italiano Red Hat Enterprise Fedora CentOS">Red Hat Enterprise Linux 4</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.informaticafriuli.com/42/programmazione-friuli-informatica/linux-free-software-friuli/guida-ita-red-hat-linux-enterprise.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
